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quinta-feira, 4 de fevereiro de 2016

Entrevista com Dra. Marlene Nobre (em italiano)


Entrevista com Dra. Marlene Nobre
(em italiano)

Considerando que o trabalho de Dra Marlene Nobre é de abrangência internacional, pedimos a alguns companheiros que vertessem para outras línguas o conteúdo da entrevista que dra Marlene concedeu para NOTICIAS DO MOVIMENTO ESPÍRITA com o título FOCALIZANDO O TRABALHADOR ESPÍRITA MARLENE ROSSI SEVERINO NOBRE. Abaixo apresentamos o texto em italiano produzido pelas colaboradoras Leila Bombazar de Andrade (tradução), Marina Dellafoglia (revisão) e colaboração de  Regina Zanella, de Milão, Itália. Proximamente o texto será repassado em outros idiomas. Ismael Gobbo.


LEIA O TEXTO EM PORTUGUÊS:

LEIA O TEXTO EM ESPANHOL



METTENDO A FUOCO IL LAVORATORE SPIRITISTA
MARLENE ROSSI SEVERINO NOBRE (*)
DRA. MARLENE NOBRE

L’intervistata, Dottoressa Marlene Rossi Severino Nobre è medico, presidente dell’AME – Associazione Medico Spiritista del Brasile e anche dell’AME Internazionale ed è la direttrice del quotidiano Folha Espírita di São Paulo. La Dott.ssa Marlene è vedova del grande giornalista José Freitas Nobre che è stato Deputato Federale e fu uno dei parlamentari più rispettati del Paese. La Dott.ssa Marlene, con un ampio foglio di servizio, continua ferma e decisa nel suo lavoro di divulgazione della Dottrina Spiritista in Brasile e nel Mondo. Attualmente è uno dei principali nomi del movimento Spiritista Internazionale.

ISMAEL GOBBO: Carissima Dott.ssa Marlene, potrebbe fare una presentazione di se stessa?
MARLENE NOBRE - Sono Marlene Rossi Severino Nobre. Sono nata a Severìnia, all’interno dello Stato di San Paolo, nel 1937, figlia di genitori spiritisti - Pedro Severino Junior e Ida Rossi Severino -  che, già da nubili, erano impegnati alla Causa Spiritista. Non si sono sposati nella Chiesa Cattolica: hanno riunito gli amici del Centro Spiritista, nel giorno delle nozze, per gli abbracci di comunione. Mio padre era di Monte Azul Paulista e mia madre di Monte Verde Paulista, entrambi molto legati a Cairbar Schutel - il baluardo dello Spiritismo nella città di Matão, che ha dato e continua a dare un grande contributo alla divulgazione, allo studio e alla pratica della Dottrina nel nostro paese e in tutto il mondo. E oggi, secondo Chico Xavier, nell’altro lato della vita è il responsabile per il libro spiritista in Brasile.
Mia madre, ancora single, a 19 anni fu la più giovane presidentessa di un Centro Spiritista in Brasile, in una casa costruita a Monte Verde da mio nonno - Aristodemo Rossi. Mio zio Leonardo Severino, fratello di mio padre, lavorò tutta la vita in favore delle opere di Matão, viaggiando per procurarsi gli abbonamenti al giornale Il Clarim e alla Revista Internacional do Espiritismo, al fianco di Giacomo di Bernardo e altri pionieri della provincia di San Paolo.
Sempre secondo il nostro amato Chico: “...comunicavo con il signor Schutel in Matão prima della mia reincarnazione, che si è avverata sei mesi prima della disincarnazione del nostro amato Bandeirante[1]dello Spiritismo.”
Ho sposato Freitas Nobre, nel maggio di 1964; abbiamo avuto due figli, Marcos e Marcelo. Marcos è Professore di Filosofia e Scienze Politiche presso Unicamp e Marcelo è avvocato e in questo momento fa parte del CNJ - il Consiglio Nazionale di Giustizia. Ho una figlia del cuore, Marilia Oliveira Chaves, che ha 21 anni e sta studiando legge. Marcelo è sposato con Monica Autran Campos Machado, la mia cara nuora è un giudice federale. Ho due nipoti - Ana Luisa e João Pedro - due stelle di luce che illuminano e scaldano le nostre vite.

Qual è il vostro percorso accademico e professionale?
Io vengo da un periodo in cui l’esame di ammissione all’università di medicina non era ancora unificato, così essendo tra i dieci eccedenti dell’esame di ammissione all’università di medicina di Pinheiros (USP), sono andata a Ribeirão Preto, nella speranza di provare una seconda convocazione lì, ma nel 1957 non ci fu, perché i posti vacanti erano stati tutti occupati proprio mentre facevo l’esame di ammissione all’università di San Paolo. Mi ero già preparata per tornare a casa e fare Biologia alla USP, corso per il quale avevo fatto anche un esame di ammissione e lo avevo superato, quando una amica mia, Maria Emilia Barboni, di Ribeirão, mi diede un suggerimento che avrebbe cambiato la mia vita. Con grande enfasi, mi disse che dovevo far l’esame di ammissione all’università di Medicina a Uberaba, perché il corso di medicina era il mio ideale di vita e non la biologia. Per questo non dovevo perdere tempo, perché le prove si svolgevano in quei giorni. Se la medicina era il mio ideale - disse - dovevo provare. Lei fu di una gentilezza indimenticabile, rendendomi tutto più facile, dal biglietto dell’autobus, all’aiuto finanziario, all’ostello dove pernottare in Uberaba, oltre a sostegno spirituale, che solo le grandi anime offrono agli amici.  
È stato così che ho iniziato il mio corso in Uberaba alla fine di febbraio del 1957.
Ho finito nel dicembre del 1962, e ho trovato casa accanto ai miei genitori, nella Capitale dello stato di San Paolo.  Sono stata dal 1963 al 1967 una stagista del Prof. Dott. José Medina, nel Dipartimento di Ginecologia e Ostetricia dell’Ospedale delle Cliniche di San Paolo, più tardi, nel 1967, stagista negli ospedali Broca e Boucicault, a Parigi, dietro consiglio del nostro capo e istruttore del HC.
Poi, nel 1968, sono andata all'Istituto di Previdenza (Inamps) dove ho lavorato circa 30 anni nella specialità per la quale mi ero più preparata, ossia al servizio di prevenzione al cancro delle donne.
Sono in pensione dal 1994, perché prima di fare medicina ho lavorato sei anni come dipendente del Collegio Paes Leme, in San Paolo, dal 1950 al 1956.
Nel 1995 ho assunto la presidenza dell'Associazione Medico-Spiritista del Brasile, che accompagno dalla sua fondazione ai giorni nostri. Ho anche preso parte alla Direzione dell'Associazione Medico-Spiritista di Sao Paulo, fondata il 30 marzo 1968, che ha dato origine alle altre AMEs, inclusa quella Brasiliana.

Dalla precedente risposta si capisce che lei è spiritista dalla culla...
Sì, sono spiritista dalla culla. I miei genitori avevano un focolare molto armonioso. Soprattutto ci hanno insegnato l’amore per il Maestro Gesù e per Kardec. Loro non avevano ambizioni materiali. Ci hanno creati nella semplicità e ci dicevano sempre che l’unico tesoro che avrebbero lasciato ai loro otto bambini era Il Vangelo di nostro Signore Gesù Cristo, interpretato da Allan Kardec. Inoltre, abbiamo ricevuto una grande eredità che è quella di dare valore alle amicizie. Per decenni, i miei genitori sono stati fedeli agli amici, insegnandoci che i sentimenti di amore devono prevalere su qualunque altro interesse. Una volta, Chico mi disse che se avessi fallito, non sarei stata perdonata, perché ho avuto dei genitori spiritisti meravigliosi. Sempre più spesso, do ragione a Chico.
Come è stato il tuo incontro con Freitas Nobre?
Ho incontrato Freitas Nobre nel 1962 a Uberaba, durante i lavori della Comunhão Espírita Cristã, quando lui realizzò un grande sogno: conoscere Chico Xavier. Questo fu possibile grazie all’incentivo del nostro grande amico, Spartaco Ghilardi, del Gruppo Spiritista Batuíra di San Paolo, che organizzava periodicamente delle carovane per fare visita a Chico a Uberaba. In quella stessa carovana, nel maggio 1962 c’erano, tra gli altri, il Dott. Luiz Monteiro de Barros e Apollo Oliva Filho, amici di lunga data.
Nella sessione pubblica a cui partecipò, Emmanuel fece un messaggio speciale intitolato I Pacificatoriche faceva parte del libro per la celebrazione dei 100 anni de Il Vangelo Secondo lo Spiritismo. Al termine dei lavori, Chico ci disse che il messaggio era stato indirizzato a Freitas, e completò dicendo che il Brasile si sarebbe inclinato fortemente verso sinistra, poi verso destra e che, infine, sarebbe andato al centro, affermando anche che il dottor Nobre – era così che Chico chiamava Freitas – avrebbe svolto un ruolo molto importante nella pacificazione del nostro paese.
Credo sinceramente che lui abbia contribuito a questo.
Nel 1962, Freitas era vice sindaco di San Paolo, e governava la città al fianco di Prestes Maia. Prima era stato consigliere comunale della Capitale per diverse legislature.
Ci siamo sposati nel maggio di 1964, poco dopo che Freitas aveva lasciato l’incarico, già sotto il governo militare. Da lì in poi, ci sono state molte paure, sempre nell'aspettativa della cassazione dei suoi diritti politici, che mai si concretizzò, crediamo, per interferenza del piano spirituale.
Da quando ha incontrato Chico, l’intera vita politica di Freitas fu diretta dalle lettere del Dott. Bezerra de Menezes, attraverso il medium. Dietro il suo orientamento, andò volontariamente in esilio a Parigi dal novembre 1966 al novembre 1967 per fare un corso post-laurea di Comunicazione alla Sorbona.
Nel 1968, in soli 40 giorni di campagna, Freitas fu eletto a pieni voti a Deputato Federale, avendo sviluppato un lavoro esemplare nel corso di 4 legislature. il suo contributo fu molto importante al MDB degli Autentici e per la democratizzazione del paese.

Com’è stata la tua esperienza come moglie del politico Freitas Nobre, con una brillante carriera a San Paolo e Brasilia?
Per fortuna, mi sono sempre mantenuta nella retroguardia. Non ho mai partecipato alla vita sociale e politica di Brasilia. In 16 anni di vita parlamentare, sono andata nella capitale del paese solo due volte. Pochi della sfera politica mi conoscono o mi hanno conosciuta. Freitas non ha mai voluto che noi andassimo via da San Paolo e questo è venuto incontro al mio ideale di servizio alla causa spiritista, per il poco che ho da offrire. Lui trascorreva i fine settimana con noi, rimanendo più a lungo durante le vacanze del Parlamento.
Nel 1963, abbiamo iniziato le attività di assistenza ai più bisognosi di Santo Andre e Sao Caetano do Sul, e nel 1966 a Diadema. Conformemente alle istruzioni di Chico, abbiamo fondato il Gruppo Spiritista Cairbar Schutel. Freitas ha partecipato con noi nei primi tempi ma, a partire dal 1968, dovette andare a Brasilia.

Anche se sappiamo che la sua presenza è stata molto ampia, lei potrebbe sintetizzare la sua partecipazione al Movimento Spiritista?
Il culto del Vangelo nella nostra casa, reso dai miei genitori, così consacrato, è diventato un punto di riferimento indimenticabile nella mia vita, una forte trave di sostegno della mia anima carente di Spiritualità.
È stato anche una pietra miliare nel mio percorso di vita, il gruppo spiritista Conceição-Carolina, dove ho partecipato nella mia adolescenza nella casa di mio nonno Aristodemo Rossi, in via Bela Cintra a San Paulo, diretto da mio padre, Pedro Severino Jr., con la regolare partecipazione di mio fratello Paolo Rossi Severino e alcuni conoscenti e parenti, che poi sarebbe diventato il gruppo spiritista Cairbar Schutel.
Dal 1957 al 1962, mentre facevo la Facoltà Federale di Medicina del Triangolo Mineiro, sono stata direttamente legata al movimento spiritista di Uberaba, in particolare al lavoro nel Comunhão Espírita Cristã (CEC), accanto al nostro Chico. Oltre ai compiti nelle sessioni pubbliche del CEC, ho dato lezioni di morale cristiana per l’evangelizzazione infantile nel centro spiritista di Uberaba e ho fatto due programmi radiofonici.
Dal 1963 al 1991 ero più legata ai lavori del gruppo spiritista Cairbar Schutel, sia dottrinale che di assistenza, partecipando soprattutto dal 1977 all’Asilo Nido Casa dell’Alvorecer.
Abbiamo iniziato con 30 bambini e oggi ne abbiamo 230. Quasi non ho fatto conferenze in questo periodo, tranne che nel nostro Gruppo, in alcune case spiritiste gestite da amici e conoscenti, e nei Simposi dell’AME-SPaulo.
Nell’aprile del 1974, su iniziativa del nostro Chico, mio ??marito ha fondato il giornale Folha Espírita, con il quale ho collaborato fin dalle prime ore.
Nel 1968, il 30 marzo, abbiamo raggiunto un importante traguardo con la fondazione dell'Associazione Medico-Spiritista di San Paolo, di cui sono stata la prima segretaria. Molti colleghi, tra i quali Luiz Monteiro de Barros, Adroaldo Modesto Gil, Antonio Ferreira Filho, Eurico Bianco Ribeiro, Maria Julia Prieto Peres, Alberto Lyra, Miguel e Luiz Dorgan, uniti sotto l’ispirazione di Batuíra e Bezerra de Menezes, attraverso il medium Spartaco Ghilardi, posero le basi del movimento medico-spiritista in Brasile.
Con la disincarnazione di mio marito il 19 novembre 1990, sono stata chiamata, dopo una quindicina di giorni, dal dottor Bezerra de Menezes per il compito di unire i colleghi e formare la AME-Brasile. Da allora è iniziata un’altra tappa della mia vita, perché sono rimasta più legata al movimento medico-spiritista, senza tuttavia abbandonare le altre attività in cui ero precedentemente impegnata.

Come sono apparse le AME nel Brasile e all’estero?
Nel febbraio del 1990 sono diventata presidente dell’Associazione Medico-Spiritista di San Paolo, che stava vivendo in quel momento un periodo di grande turbolenza spirituale. Chico Xavier è venuto in mio aiuto, durante una delle mie visite a Uberaba, dicendomi di essere paziente, che il dottor Bezerra mi avrebbe aiutato, perché una falange negativa stava lavorando contro l’AME, cercando di impedirle di realizzare l’importante compito che gli è stato riservato all’interno del movimento spiritista.
Nei primi mesi del 1990, dei nove membri della Direzione ci eravamo ridotti a solo due, con la frequenza di non più di una mezza dozzina di colleghi. Chico è stato il nostro grande sostegno in questa fase difficile. Alla fine del 1990, come ho già detto, il 19 novembre mio marito ci ha lasciati, a 68 anni, vittima di cancro. Ai primi di dicembre, il dottor Bezerra de Menezes mi ha chiamato al lavoro più ampio di cui Chico aveva parlato e di cui solo in quel momento presi conoscenza: quello di chiamare i colleghi per la fondazione dell’Associazione Brasiliana che avrebbe riunito tutte le AME. E io dovevo impegnarmi per la fondazione delle AME negli altri Stati, perché era arrivata l’ora. Il nostro Patrono mi ha detto che l'Associazione già esisteva nel cuore di Gesù e che noi dovevamo materializzarla sulla Terra. E ciò è stato fatto. Abbiamo iniziato nel 1991 e al fine di attuare questo progetto, abbiamo realizzato il primo Congresso dell’AME San Paolo, nell’Anhembi, invitando i colleghi di tutti gli Stati per la fondazione delle AME. Nel Terzo Congresso nel 1995, il 17 giugno, con 9 AME già formate, abbiamo fondato l’AME-Brasile. Stiamo completando, nel 2010, 15 anni di fondazione con 40 AME in funzionamento. Al di là del nostro sito web (HYPERLINK http://www.amebrasil.org.br/www.amebrasil.org.br) lavoriamo ora alla nostra Rivista virtuale, che sarà lanciata alla celebrazione dei 15 anni. Molti libri sono stati pubblicati e altri sono in programma per la pubblicazione a breve. Ogni due anni abbiamo MEDNESP - il Congresso nazionale che riunisce tutte le AME.  Nel 2011 sarà a Belo Horizonte, per la vacanza di Corpus Christi.
Nel giugno 1999, con i rappresentanti di sei paesi - Argentina, Brasile, Colombia, Guatemala, Panama e Portogallo - hanno fondato l’AME-International.
Dal 2001, gli eventi si svolgeranno con la partecipazione dei medici dell’AME che integrano i diversi paesi. Oggi, oltre alle AME fondate, abbiamo l’AME-EUA, AME-Cuba, AME Svizzera. E altre in via di fondazione.

Nel Brasile e all’estero come procedono le attività di queste Associazioni?
Le AME dell’estero cercano di organizzare eventi e gestire siti web.
In Brasile, ogni AME ha la sua caratteristica e si dedica con più impegno ad alcuni compiti. Ma tutte sono dinamiche e hanno prodotto molti eventi, corsi, seminari, libri, con l’obiettivo di diffondere il paradigma medico-spiritista.
In alcuni stati, le AME hanno come partner alcuni centri spiritisti con l’obiettivo della ricerca sulle Terapie Complementari Spiritiste e anche nei lavori di aiuto ai fratelli bisognosi.

Il lavoro è stato riconosciuto dalla comunità scientifica?
Siamo già molto avanti, ma il cambiamento di un paradigma avviene in modo lento, graduale. Il cambiamento è, tuttavia, inevitabile.
La costruzione della Spiritualità nella Medicina è qui per rimanere.
A poco a poco, i pregiudizi saranno superati e nuovi concetti verranno incorporati dalla maggior parte delle istituzioni sanitarie, beneficiando di molto la vita sul pianeta. Ma ci vuole pazienza. E soprattutto, tolleranza e comprensione, perché come ha detto Einstein, è più facile rompere un atomo che un pregiudizio.

Come è organizzata per tenere conto di tante attività?
Ho due figli meravigliosi, che rispettano il mio ideale di vita. E lo stesso posso dire di mia nuora e dei miei nipoti. Il nostro comprensione famigliare mi permette, oggi, ampia libertà di azione. Tra l'altro, ho sempre avuto la libertà, da quando mio marito era tra di noi, ma con la sua disincarnazione nel 1990 e l'emancipazione dei miei figli, è naturale che io abbia più tempo per dedicarmi a quello che considero il mio ideale di vita.
Dal 1963 a 1990 mi sono dedicata interamente alla pratica della medicina, alla mia famiglia e alle attività del gruppo spiritista Cairbar Schutel (GECS), sia a Diadema che a San Paolo. In questo stesso periodo, sono stata coinvolta nei lavori dell'Associazione Medico Spiritista di San Paolo e la Folha Espirita, ma in queste due istituzioni fino al 1990 i miei doveri erano minori.
Dalla disincarnazione di mio marito, nel 1990, sono diventata totalmente responsabile per la Folha Espirita, fino a quando nel 2004 un gruppo di compagni del GECS, di grande vigore e competenza, hanno assunto con me l'ideale del nostro giornale. Dal 1990 ancora, sono stata chiamata dalla spiritualità, in particolare dal dottor Bezerra de Menezes, per la formazione dell’AME-Brasile, che divenne realtà nel 1995. Nel 2000 Dr. Sergio Felipe de Oliveira ha preso l’AME-San Paolo, e nel 2006 è stata la volta del collega Rodrigo Bassi, che ha diretto con grande maestria da allora.
Tutto è diventato molto più ampio per me dal 1999, con la fondazione di AME Internazionali e i frequenti viaggi all'estero dal 2001.
Cerco di organizzarmi per continuare le attività del GECS, della Casa Asilo Nido dell’Alvorecer, alla Folha Espirita, all’AME-Brasile e Internazionale.
E cerco anche di compiere la mia parte nel programma radiofonico Buona Novella - Dialoghi Medici – e della TV Portal de Luz.
Certo, posso guidare queste istituzioni anche solo con il contributo della comunicazione cibernetica. Devo prendermi cura di decine di e-mail al giorno, interviste, registrazioni settimanali, e il tutto conciliando con i miei frequenti viaggi di divulgazione dell’ideale medico-spiritista.
Per questo, non prendo una vacanza, lavoro molto durante le feste, e raramente ho altre attività che non siano dottrinali. Non credo, tuttavia, che stia facendo qualcosa che mi contraddistingue dagli altri compagni di ideale spiritista: onestamente, penso di fare poco; dovrei impegnarmi di più. Mi è sempre piaciuto lavorare e ora mi sento molto felice perché sono legata a ciò che veramente mi piace fare.

Come è l'accettazione del lavoro dell’AME all'estero? 
Il linguaggio medico-spiritista è più focalizzato sulla branca scientifica della Dottrina, perciò è stata ben accolta dai nostri fratelli all’estero. Tutti sappiamo la difficoltà che è promuovere lo spiritismo in altri paesi, e questo principalmente perché non vi è l'accettazione del movimento nel modo in cui è organizzato in Brasile. Dobbiamo comprendere che sono culture diverse. Gli europei, per esempio, hanno antipatie profonde con le sette e le religioni, perciò sono insensibili a qualsiasi chiamata in questo senso. E purtroppo, hanno incluso in questo rifiuto anche le lezioni del Cristo, da qui la difficoltà di accettare il modo brasiliano di vivere lo spiritismo. A loro non piacciono le prediche vecchio stile, che sembrino un lavaggio del cervello, che impongono le idee senza discussione. Il modo come i medici dell’AME conducono le conferenze è soddisfacente, perché come primo approccio usiamo argomentazioni scientifiche, appellandoci alla ragione, e poi arriviamo alla conclusione religiosa. C’è anche un gusto raffinato per la ricerca e queste sono molto diverse da quelle realizzate nel XIX secolo. Ed è proprio in essa che le nostre AME cercano di migliorare.
Dobbiamo capire che la cultura brasiliana è molto diversa e non è assimilabile da loro. Se prendiamo questo in considerazione, il successo della Dottrina sarà molto maggiore, perché la fede ragionata è un imperativo per le altre culture. E dobbiamo fare di tutto per rispettare questo.

Quali sono le attività programmate per il 2010?
Iniziamo con i festeggiamenti per i 100 anni di Chico, a Lisbona, il 2 aprile, insieme al Gruppo Espirita Batuira, di Algès.
Il 29 e 30 maggio ci sarà la V Conferenza di Medicina e Spiritualità a Lisbona, il 5 e 6 giugno il 3 ° Congresso Francofonico a Liegi, in Belgio, e nei giorni 11, 12 e 13 giu. Il 3° Congresso di Medicina e Spiritualità degli Stati Uniti a Washington.
Nel secondo semestre: il 29 e 30 ottobre ad Amsterdam, I Congresso di Medicina e Spiritualità in Olanda; il 6 e 7 novembre, il Terzo Congresso di Medicina e Spiritualità della Svizzera, e il 13 e 14 novembre a Bonn, abbiamo il III Congresso Tedesco.

Com’è la vostra giornata nella Casa Spiritista?
Ogni volta che sono a San Paolo, cerco di essere presente alle nostre attività nel Gruppo Spiritista Cairbar Schutel. Faccio assistenza fraterna il lunedì, una breve spiegazione del testo del Vangelo secondo lo Spiritismo e del Libro degli Spiriti, così come ho imparato con Chico a Uberaba. In questo giorno ci sono anche i lavori di psicografia; il martedì ci sono i corsi, il mercoledì lavoro di disossessione, e il giovedì corsi. anche altri fratelli e sorelle di ideale aiutano con altre attività negli stessi giorni e negli altri giorni della settimana. Solo la domenica non abbiamo lavoro nella Casa.
Quest'anno compio 50 anni di esercizio delle facoltà medianiche di psicofonia e psicografia, ma nella mia testa mi sento come si avessi iniziato ieri.

Può dirci della sua convivenza con Chico Xavier?
Ho conosciuto Chico nell'ottobre del 1958, alla vigilia del suo trasferimento a Uberaba, che fu nel gennaio del 1959. Lui chiese al mio compagno di Facoltà, Waldo Vieira, di portarmi da lui, perché aveva bisogno di parlare con me. Durante l'intervista, siccome non lo conoscevo di persona ma solo attraverso le sue opere, rimasi stupita dall’invito di lavorare con lui nelle sessioni pubbliche della Comunhão Espírita Cristã, a partire da gennaio, quando lui si fosse già insediato in modo permanente a Uberaba. Ed è quello che si è verificato. Per quasi quattro anni, dal gennaio di 1959 al dicembre di 1962, ho lavorato con lui, dando la mia piccola parte di contributo nell’interpretazione dei testi del Libro degli Spiriti e de Il Vangelo secondo lo Spiritismo, opere che venivano studiata nei giorni di udienza pubblica.
In quell'incontro, nel 1958, lui mi diede i dettagli di un lavoro di assistenza che veniva fatto ogni mercoledì, nei pressi del quartiere della Abadia a Uberaba. Eravamo un piccolo gruppo - Ligia Alonso Andrade, uno o due compagni sporadici e il Sig. Lazzaro, di nostalgica memoria, il quale teneva in mano una lampada per illuminarci, perché in quella parte del quartiere non c’era luce elettrica, e siccome non conoscevo bene la medianità di Chico, ero stupita dei dettagli che lui mi ha fornito del nostro pellegrinaggio il mercoledì. Per conoscere così tanti dettagli, lui, avrebbe potuto seguirci solo in spirito.  
Anche quando sono andata a San Paolo nel 1963, la nostra amicizia è sempre rimasta la stessa fino alla sua disincarnazione nel 2002. E siccome siamo immortali, sono sicura che durerà per l'eternità. Conservo di questo periodo della mia vita, i più graditi ricordi. Sono stata profondamente segnata dalla sua bontà, dalla sua genuina umiltà. Pertanto, riconosco l'enorme distanza che ci separa, dal punto di vista spirituale e la grande responsabilità assunta di aver lavorato con lui e preso conoscenza della sua opera.

Qual è la dimensione delle opere di Chico Xavier nel contesto della Dottrina Spiritica?
La produzione psicografica di Chico Xavier ha esteso gli insegnamenti di Allan Kardec, aggiungendo rivelazioni che non potevano essere comprese nel XIX secolo. Con Emmanuel, abbiamo lo svolgersi delle lezioni impartite dal Maestro Gesù e i suoi discepoli, commentate dal Codificatore nel suo importante libro - Il Vangelo Secondo lo Spiritismo - opera monumentale che costituisce un fondamento profondo nella costruzione del Regno dei Cieli sulla Terra. Emmanuel faceva parte della costellazione di Spiriti che lavoravano all’epoca di Kardec, lui continuò nel ventesimo secolo a esaminare gli insegnamenti evangelici e ha portato anche qualcosa di molto importante – le rivelazioni nel campo della Scienza. Solo per citarne alcuni, si veda quanto c'è di scienza nei libri “Pensiero e Vita” ed “Il Cammino della Luce”.
André Luiz ha aperto le porte del mondo spirituale. Ha portato gli sviluppi già previsti da Kardec nel libro “Cielo e Inferno” e nella raccolta della Rivista Spiritica con numerosi testimonianze di disincarnati, che Kardec ha raccolto nella sua attenta ricerca, nel XIX secolo.
Insieme con le notizie sulla vita nell'aldilà, André Luiz ha anche portato numerose ed importanti rivelazioni scientifiche che sono state confermate dopo decenni di informazioni. I libri della sua collezione portano notevoli rivelazioni scientifiche sulla natura della luce e la sua partecipazione alla formazione dei corpi fisici e sottili; sul funzionamento delle cellule e all'interno di esse il ruolo dei mitocondri; allo stesso modo espone il ruolo neuroendocrino della ghiandola pineale; porta indicazioni importanti sul funzionamento del nostro cervello; svela le azione della mente - pensieri e sentimenti – sul nostro organismo; come la mente può agire sul genoma e modificare il nostro destino verso il bene o verso il male; spiega l'evoluzione dell’essere umano nei due mondi - quello materiale e quello spirituale - nel corso di miliardi di anni, eccetera, eccetera.
La rivelazione spirituale sia nel lavoro di Kardec come in quello di Chico Xavier-Emmanuel, è dedicata all’essere umano integrale. In entrambi la scienza si intreccia con la fede. Non c’è modo di separarle.
Così troviamo le rivelazioni scientifiche nelle opere di André Luiz, perfettamente integrate, nelle descrizioni dei paesaggi e nelle esperienze nel mondo spirituale. Ci sono molte rivelazioni scientifiche da studiare in questa magnifica opera. Molte delle quali sono state fatte 50 o 60 anni fa, ma solo ora la scienza le sta confermando, attraverso le ricerche. E c’è ancora molto da trovare, ed è quello che stanno facendo i membri delle Associazioni Medico-Spiritisti del Brasile.

L’AME ha qualche programma dedicato al Centenario della nascita di Chico Xavier?
Abbiamo avuto la prima celebrazione del 2 e 3 aprile a Lisbona, con due giorni interamente dedicati alla memoria di Chico e di Isabella d'Aragona, sua protettrice.
Anche il programma Portale di Luce nella 4° edizione di aprile, è stato interamente dedicato a Chico. Lo stesso abbiamo fatto - il dottor Marco Antonio Palmieri ed io - nei programmi della Radio Boa Nova - Dialoghi Medici, durante il mese di aprile.
Il Terzo Congresso di Medicina e Spiritualità di Alagoas, che si terrà a Maceió, il 14-16 maggio sotto la direzione di Ricardo Santos, il nostro collega, presidente della AME-Alagoas, sarà interamente dedicato al Centenario della Nascita di Chico Xavier.
Avremo a San Paolo, il 4 e 5 di dicembre, la Conferenza di Medicina e Spiritualità dell’AME-San Paolo, in omaggio dell'amato Chico.

ISMAEL GOBBO. Un'altra cosa che si desidera aggiungere?
MARLENE NOBRE. Mi piacerebbe dire che sono stata molto riluttante ad aprire il cuore e rispondere a così tante domande su di me, perché sono molto lontana dal meritare l'affetto e la fiducia degli amici della semina dell'ideale spiritista. Ho accettato solo dopo aver fissato nella mia mente, il titolo dell'intervista: Lavoratore Spiritista. Sì, questo voglio essere. Non vedo in me alcun merito, ma c'è una cosa che cerco di raggiungere: essere un servitore del Maestro Gesù e di Kardec, per il poco che posso offrire.
Ringrazio la pazienza di chi ha letto i miei semplici ragionamenti fin qui. Che Gesù, il nostro Maestro di amore e bontà, ci illumini tutti e ci benedica.

(*) Dott.ssa Marlene Nobre. (18-06-1937 / 05-01-2015)



Questa intervista è stata originariamente pubblicata nel bollettino “NOTIZIE DELLO MOVIMENTO SPIRITISTA”  del  12-04-2010.

Traduzione all italiano per  Leila Bombazar de Andrade
Revizione: Marina Dellafoglia

IMMAGINI: CONGRESSO DI MEDICINA E SPIRITUALITA’ A BONN, GERMANILA 2008; DALLA SINISTRA FERNANDA MARINHO GOBEL, D.SSA MARLENE NOBRE E ELSA ROSSI, BONN, GERMANIA 2008; VISITA ALLA CASA DI BEETHOVEN NEL 2008, IN COMPAGNIA DI PARTECIPANTI DEL CONGRESSO; CONFERENZA NEL I° INCONTRO DEGLI AMICI DI CHICO XAVIER, A UBERABA, 2008; A PEIROPOLIS IN OCCASIONE DELLA PRESENTAZIONE DEL FILM DI EURIPEDES BARSANULFO; CON HEIGORINA CUNHA, A SACRAMENTO; DR. FREITAS NOBRE, PRIMO A DESTRA, PARTECIPANDO DEL I° SIMPOSIO GIURIDICO SPIRITISTA PRESSO L’OAB-SP, DIRETTO DALLA D.SSA MARIIA DE CASTRO, AL CENTRO (FOTO ACERVO MARILIA DE CASTRO). FREITAS NOBRE E MARLENE NOBRE NELLA CAMPGNA DEL PREMIO NOBEL PER LA PACE PER CHICO XAVIER; CHICO XAVIER E MARLENE NOBRE; FREITAS NOBRE, CHICO XAVIER E MARLENE NOBRE (FOTO MARLENE NOBRE); FOTOGRAFIE DELLA GERMANIA, FERNANDA MARINHO GOBEL, LE RIMANENTI FOTOGRAFIE REALIZZATE IN BRASILE DA ISMAEL GOBBO. 

quarta-feira, 3 de fevereiro de 2016

NOTÍCIAS DO MOVIMENTO ESPIRITA. 04-02-2016.

CLICAR AQUI:
http://www.noticiasespiritas.com.br/2016/FEVEREIRO/04-02-2016.htm

Samuel Morse (1791- 1872). Tornou-se mundialmente célebre pela suas invenções: o código Morse e o
telégrafo com fios, em 1843.[4] [6]  Imagem/fonte: https://pt.wikipedia.org/wiki/Samuel_Morse
Exemplares de telégrafo com fio. No quadro da parede o código Morse.
Museu da Companhia Paulista em  Jundiaí, SP. Foto Ismael Gobbo

ENFOCANDO AL TRABAJADOR ESPÍRITA MARLENE ROSSI SEVERINO NOBRE (*)

DRA. MARLENE NOBRE

La entrevistada, Dra. Marlene Rossi Severino Nobre es médico, presidente de la AME-Asociación Médico Espírita de Brasil y también de la AME Internacional. Es directora de la revista Folha Espírita, de São Paulo, capital.  La Dra. Marlene es viuda del gran periodista del Dr. José Freitas Nobre quien, como Diputado Federal, fue uno de los más respetados parlamentarios del país. Con un amplio historial de trabajo, la Dra. Marlene continúa firme y fuerte en su faena de divulgar la Doctrina Espírita en Brasil y el mundo. Es actualmente uno de los nombres más destacados del movimiento espírita internacional.

ISMAEL GOBBO. Querida doctora Marlene, ¿podría hacer su presentación?

MARLENE NOBRE.   Soy Marlene Rossi Severino Nobre. Nací en Severínia, interior del Estado de S. Paulo, en 1937, hija de padres espíritas - Pedro Severino Júnior e Ida Rossi Severino – quienes desde solteros, estaban ya comprometidos con la Causa Espírita. Ellos no se casaron por la Iglesia Católica; reunieron a unos amigos en el Centro Espírita el día de la boda, para los abrazos de confraternización. Mi padre era de Monte Azul Paulista y mi madre de Monte Verde Paulista, ambos muy ligados a Cairbar Schutel – baluarte del Espiritismo de la ciudad de Matão, que tanta contribución dio y continúa dando a la divulgación, al estudio y a la vivencia de la Doctrina en nuestro país y el mundo. Y en la actualidad, según Chico Xavier, en el otro plano de la vida, es el responsable del libro espírita en Brasil.
Mi madre fue, a los 19 años, aún soltera, la presidenta más joven de un Centro Espírita en Brasil, en una Casa construida en Monte Verde por mi abuelo - Aristodemo Rossi. Mi tío Leonardo Severino, hermano de mi padre, trabajó toda su vida en favor de las obras de Matão, viajando para conseguir suscripciones del periódico O Clarim y la Revista Internacional do Espiritismo, al lado de Giacomo Di Bernardo y de otros pioneros del interior paulista. Incluso, según nuestro amado Chico, yo me comunicaba con el Sr. Schutel  en Matão, antes de mi reencarnación, lo que se concretó seis meses antes de la desencarnación de nuestro amado Precursor del Espiritismo.
Me casé con Freitas Nobre, en mayo de 1964; tuvimos dos hijos: Marcos y Marcelo. Marcos es profesor de Filosofía y Ciencias Políticas en la UNICAMP y Marcelo es abogado, y en este momento es parte del CNJ-Consejo Nacional de Justicia. Tengo una hija de corazón, Marilia Oliveira Chaves, que tiene 21 años y cursa Derecho. Marcelo está casado con Monica Autran Campos Machado, mi nuerita, que es jueza federal. Tengo dos nietitos - Ana Luísa y João Pedro –  dos estrellas que iluminan y dan calor a nuestras vidas.

¿Cuál es su trayectoria académica y profesional?

Soy de una época en que el examen de ingreso a Medicina todavía no estaba unificado y por ello, habiendo quedado entre los diez excedentes del Examen de Medicina de la Facultad de Pinheiros (USP), me fui a  Ribeirão Preto con la esperanza de intentar una segunda convocatoria por allá; pero en 1957, no la hubo, porque todas las vacantes había sido ocupadas en la misma época en que me presenté al examen en São Paulo. Ya me estaba preparando para regresar a mi casa e ingresar a Biología en la USP, Curso para el cual también había rendido el examen de ingreso y había aprobado, cuando mi amiga Maria Emilia Barboni, de Ribeirão, me hizo una sugerencia que cambiaría mi vida. Con mucho énfasis, me dijo que yo debería presentarme al examen de ingreso a Medicina en Uberaba, porque la carrera de Medicina era mi ideal y no la de Biología. Para eso, no debía perder tiempo porque los exámenes iban a tener lugar en esos días. Si Medicina era mi ideal – me dijo – debía intentarlo. Y fue de una bondad inolvidable, facilitándome todo, el pasaje del ómnibus, ayuda financiera para la pensión donde debía hospedarme en Uberaba, además del apoyo espiritual, que sólo las grandes almas ofrecen a los amigos.  
Así fue como empecé mis estudios en Uberaba, al final de febrero de 1957.
Terminé en diciembre de 1962 y después fijé mi residencia junto a mis padres en la capital paulista. Me quedé de 1963 a 1967, como practicante del Prof. Dr. José Medina, en el Departamento de Ginecología y Obstetricia del Hospital das Clínicas de São Paulo; después, en 1967, practiqué en los Hospitales Broca y Boucicault, ambos en París, por indicación de nuestro jefe e instructor del Hospital.
Después, a partir de 1968, fui al Instituto de Previdência (Inamps) donde trabajé cerca de 30 años en la especialidad para la cual fui más preparada: el servicio de prevención de cáncer en mujeres.
Estoy jubilada desde 1994, porque antes de la tarea médica trabajé seis años como funcionaria del  Colegio Paes Leme, en S. Paulo, de 1950 a 1956.
Asumí en 1995 la presidencia de la Asociación Médico-Espírita de Brasil, a la que acompaño desde su fundación hasta la actualidad. También participé en la primera Junta Directiva de la AsociaciónMédico-Espírita de São Paulo, fundada el 30 de marzo de 1968, de la cual derivaron las otras AME, inclusive la Brasileña.

Por lo que se desprende de su respuesta anterior, usted es espírita desde la cuna…

Sí, soy espírita desde la cuna. Mis padres tuvieron un hogar muy armonioso. Sobre todo, nos enseñaron el amor al Maestro Jesús y a Kardec. No tenían ambición material. Nos criaron dentro de los modelos de la sencillez y siempre decían que el único tesoro que dejarían a sus ocho hijos era el Evangelio de Nuestro Señor Jesucristo, interpretado por Allan Kardec. Una gran herencia que también recibimos fue la de valorar las amistades. Durante décadas, mis padres fueron leales a los amigos, enseñándonos que los sentimientos de amor deben estar por encima de cualquier otro tipo de interés.  
Cierta vez, Chico me dijo que si yo fracasaba, no tendría perdón, porque tuve unos padres espíritas maravillosos. Cada vez más le doy la razón a Chico.

¿Cómo fue su encuentro con Freitas Nobre?

Conocí a Freitas Nobre en 1962, en Uberaba, en los trabajos de la Comunión Espírita Crisitiana, cuando él hizo realidad un gran sueño: conocer a Chico Xavier. Esto fue posible gracias a la iniciativa de nuestro gran amigo  Spartaco Ghilardi, del Grupo Espírita Batuira de São Paulo, quien organizaba caravanas periódicas para visitar a Chico en Uberaba. En esa misma caravana de mayo de 1962, estaban entre otros, el Dr. Luiz Monteiro de Barros y Apolo Oliva Filho, amigos de mucho tiempo.
En la sesión pública que participaron, Emmanuel dio un mensaje especial llamado Los Pacificadoresque sería parte del libro de conmemoración de los 100 años de El Evangelio Según el Espiritismo. Al finalizar los trabajos, Chico nos dijo que el mensaje estaba dirigido a Freitas, y lo completó diciendo que Brasil se inclinaría fuertemente hacia la Izquierda, después hacia la Derecha y que, finalmente, iría hacia el Centro, afirmando también que el Dr. Nobre –así era como Chico llamaba a Freitas – desempeñaría un papel muy importante en la pacificación de nuestro país.
Creo, sinceramente, que él ha contribuido a ello.
En 1962, Freitas fue vice-prefecto de São Paulo, gobernando la ciudad al lado de Prestes Maia. Antes, había sido concejal en la Capital durante varias legislaturas.
Nos casamos en mayo de 1964, después de que Freitas dejó el cargo, ya bajo la dictadura militar. A partir de entonces fueron muchos los sobresaltos siempre en la expectativa de la anulación de sus derechos políticos, lo que nunca se concretó, creemos, por interferencia del plano espiritual.
Desde que conoció a Chico, toda la vida política de Freitas fue dirigida por las cartas del Dr. Bezerra de Menezes, a través del médium. Por su orientación, se exilió voluntariamente en París, desde noviembre de 1966 hasta noviembre de 1967, para hacer un curso de post grado en Comunicación en La Sorbona.
En 1968, en una campaña de sólo 40 días, Freitas fue elegido diputado general con una enorme votación, desarrollando un trabajo ejemplar a lo largo de 4 legislaturas seguidas. Fue muy importante su contribución al MDB de los Auténticos y a la redemocratización del país.

¿Cómo fue su experiencia como esposa del político Freitas Nobre, de brillante trayectoria en São Paulo y Brasilia?

Felizmente, siempre me mantuve en la retaguardia. Nunca participé en la vida social y política de Brasilia. En 16 años de vida parlamentaria, debo haber ido sólo unas dos veces a la Capital del país. Pocas personas de la esfera política me conocieron o me conocen. Freitas nunca quiso que nos mudásemos de São  Paulo y esto coincidió con mi ideal de servir a la causa espírita, dentro de lo poco que tengo para ofrecer. Él pasaba los fines de semana con nosotros, quedándose más tiempo por aquí en las vacaciones del Parlamento.
En 1963, iniciamos tareas de asistencia a los más necesitados en Santo André y São Caetano do Sul, y en 1966, en Diadema. Siguiendo instrucción de Chico, fundamos el Grupo Espírita Cairbar Schutel. Freitas participó con nosotros en los primeros tiempos y después, a partir de 1968, tuvo que permanecer en Brasilia.

Aunque sabemos que es muy extensa, ¿podría sintetizar su participación en el Movimiento Espírita?

El Culto del Evangelio en nuestra casa, hecho con tanto fervor por mis padres, es una referencia inolvidable en mi vida, una viga poderosa que sostiene mi alma carente de Espiritualidad.
También fue un marco fundamental en mi trayectoria de vida el Grupo Espírita Conceição-Carolina, en el que participé en mi adolescencia en la casa de mi abuelo Aristodemo Rossi, en la calle Bela Cintra, en São Paulo, dirigido por mi padre, Pedro Severino Jr., con la participación asidua de mi hermano Paulo Rossi Severino y de varios conocidos y parientes, y que después se transformaría en el Grupo Espírita Cairbar Schutel.
De 1957 a 1962, mientras estudiaba Medicina en la Facultad Federal del Triángulo Minero, estuve directamente ligada al movimiento espírita en Uberaba, particularmente a los trabajos de la Comunión Espírita Cristiana (CEC), junto a nuestro Chico. Además de las tareas en las sesiones públicas de la CEC, di clases de moral cristiana en la Evangelización Infantil del Espírita Uberabense  e hice dos programas de radio.
De 1963 a 1991, estuve más ligada a las tareas del Grupo Espírita Cairbar Schutel, tanto a las doctrinarias como a las asistenciales, participando principalmente a partir de 1977 en la Guardería Infantil Lar do Alvorecer. Comenzamos con 30 niños y hoy tenemos 230. Casi no ofrecí conferencias durante ese período, a no ser en nuestro propio Grupo, en algunas Casas Espíritas dirigidas por amigos y conocidos, y en Simposios de la AME-SPaulo.
En abril de 1974,  incentivado por nuestro Chico, mi marido fundó la revista Folha Espírita, en la que colaboré desde el primer momento.
En 1968, 30 de marzo, tuvimos un hito importante con la fundación de la Asociación Médico-Espírita de São Paulo, de la cual fui la primera secretaria. Muchos colegas, entre ellos Luiz Monteiro de Barros, Adroaldo Modesto Gil, Antonio Ferreira Filho, Eurico Branco Ribeiro , Maria Julia Prieto Peres, Alberto Lyra, Miguel y Luiz Dorgan, se unieron bajo la inspiración de Batuira y Bezerra de Menezes a través del médium Spartaco Ghilardi, para establecer las bases del movimiento médico-espírita en Brasil.
Con la desencarnación de mi marido el 19 de noviembre de 1990, fui llamada, casi quince días después, por el Dr. Bezerra de Menezes a la tarea de aglutinar colegas y formar la AME-Brasil. A partir de allí comenzó otra etapa en mi vida, porque quedé más unida al movimiento médico-espírita, no obstante, sin  abandonar ninguna de las tareas a las que estaba vinculada anteriormente.

¿Cómo surgieron las AME en Brasil y en el exterior?

En febrero de 1990, asumí la presidencia de la Asociación Médico-Espírita de São Paulo, que en aquel momento atravesaba un período de mucha turbulencia espiritual. Chico Xavier vino en mi auxilio, con ocasión de una de mis visitas a Uberaba, diciéndome que tenga paciencia, que el Dr. Bezerra me ayudaría, porque una falange negativa se había apostado contra la AME, con la intención de impedir que realice la importante tarea que le estaba reservada dentro del movimiento espírita.
A inicios de 1990, de los nueve miembros de la Junta Directiva, quedamos reducidos a sólo dos y la asistencia no pasaba de media docena de colegas, apenas. Chico fue nuestro gran sustento en esa etapa difícil. A fines de 1990, como ya referí, el día 19 de noviembre, mi marido partió, a los 68 años, víctima de cáncer. A inicios de diciembre, el Dr. Dr. Bezerra de Menezes me convocó para la tarea más amplia a la que Chico se refería, y de la que sólo a partir de entonces tomé conocimiento: llamar a los colegas para la fundación de la Asociación Brasileña que aglutinaría a todas las AME. Y que yo debía poner empeño en la fundación de las AME en los Estados, porque había llegado la hora.  Me dijo nuestro Patrono que la Asociación ya estaba formada en el corazón de Jesús y que necesitábamos materializarla en la Tierra. Y así se hizo. Iniciamos en 1991, con el objetivo de concretar ese proyecto, el primer Congreso de la AME-São Paulo, en Anhembi, convocando a los colegas de todos los Estados para la fundación de las AME. En el Tercer Congreso, en 1995, el día 17 de junio, con 9 AME ya formadas, fundamos la AME-Brasil. Estamos cumpliendo en el 2010, 15 años de fundación con 40 AME en funcionamiento. Además de nuestro site (www.amebrasil.org.br) trabajamos ahora en nuestra Revista virtual, que será lanzada en conmemoración de los 15 años. Hemos publicado varios libros y otros están en planificación para su publicación en breve. Cada dos años tenemos el MEDNESP – el Congreso Nacional que congrega a todas las AME. El del 2011 será en Belo Horizonte, en el feriado de Corpus Christi.
En junio de 1999, con representantes de seis países - Argentina, Brasil, Colombia, Guatemala, Panamá y Portugal – fundamos la AME-Internacional. 
Desde el 2001, los eventos se realizan con la participación de los médicos de la AME que integran los diversos países. Hoy, además de las AME fundadoras, tenemos AME-EUA, AME-Cuba, AME-Suiza. Y otras más en vías de fundación.

En Brasil y en el exterior, ¿cómo van las actividades de esas asociaciones?

Las AME del exterior han procurado realizar eventos y mantener sites.
En Brasil, cada AME tiene su característica propia y se dedica con más ahínco a determinadas tareas. Pero todas ellas son dinámicas y han producido muchos eventos, cursos, seminarios, libros con el objetivo de difundir el paradigma médico-espírita.
En algunos Estados, hay también asociaciones muy interesantes entre los centros espíritas y las AME con el fin de investigar la Terapéutica Complementaria Espírita y también en tareas de auxilio a los hermanos necesitados.

¿El trabajo ha sido reconocido por la comunidad científica?

Hemos avanzado mucho, pero el cambio de paradigma se produce de manera lenta, gradual. Sin embargo, es inevitable.
La construcción de la Espiritualidad en la Medicina llegó para quedarse.
Poco a poco, los prejuicios van siendo vencidos y los nuevos conceptos pasan a ser incorporados por la mayoría de las instituciones de salud, beneficiando mucho la vida en el planeta. Pero es necesario tener paciencia. Y, sobre todo, tolerancia y comprensión porque, como decía Einstein, es más fácil desintegrar un átomo que un prejuicio.

¿Cómo se ha organizado para realizar tantas actividades?

Tengo dos hijos maravillosos, que respetan mi ideal de vida. Y lo mismo puedo decir de mi nuerita y de mis nietos. Nuestra comprensión familiar me permite, hoy en día, una amplia libertad de acción. Además, siempre disfruté de libertad, incluso cuando mi marido estaba entre nosotros, pero con su desencarnación en 1990 y la emancipación de mis hijos, es natural que tenga mucho más tiempo actualmente para dedicarme a lo que considero mi ideal de vida.
De 1963 a 1990 me dedique completamente al ejercicio de la Medicina, a mi familia y a las actividades del Grupo Espírita Cairbar Schutel (GECS), tanto en Diadema como en São Paulo. En ese mismo período, estuve involucrada en las tareas de la Asociación Médico- Espírita de São Paulo y las de Folha Espírita, pero en estas dos instituciones, hasta 1990, mis obligaciones eran menores.
A partir de la desencarnación de mi marido, en 1990, pasé a ser totalmente responsable de Folha Espírita, hasta que en el 2004 un grupo de compañeros del GECS, de mucha garra y competencia, asumió conmigo el ideal de nuestra publicación. También fue a partir de 1990 que fui llamada por la Espiritualidad, en particular por el Dr.  Bezerra de Menezes, a la formación de la AME-Brasil, lo que se hizo realidad en 1995. En el 2000, el Dr.  Sergio Felipe de Oliveira asumió la AME-São Paulo, y en el 2006, le tocó el turno al colega Rodrigo Bassi, quien la dirige con gran competencia desde entonces.
Todo se ha vuelto más extenso para mí a partir de 1999, con la fundación de la AME-Internacional y los viajes frecuentes al exterior desde el 2001.
Trato de organizarme para continuar con las tareas del GECS, la Guardería Lar do Alvorecer, Folha Espírita, y AME-Brasil e Internacional.
Y también cumplir mi parte en los programas de radio Boa Nova – Diálogos Médicos – y de TV,Portal de Luz.
Como es natural, sólo puedo dirigir esas instituciones con la contribución de la comunicación cibernética. Tengo que atender decenas de e-mails cada día, entrevistas, grabaciones semanales, y todo eso coordinado con mis frecuentes viajes de divulgación del ideal médico-espírita.
Por ello, no tomo vacaciones, trabajo mucho los días feriados, y raras veces tengo otra actividad que no sea doctrinaria. No creo, sin embargo, que esté haciendo algo que me distinga de los demás compañeros de ideal espírita, sinceramente, creo que hago poco; debería esforzarme más. Siempre me gustó trabajar y ahora me siento muy feliz, porque estoy ligada a lo que realmente me gusta hacer.

¿Cómo ha sido la aceptación del trabajo de la AME en el exterior?

Creo que el lenguaje médico-espírita está más centrado en el brazo científico de la Doctrina,  por eso ha sido bien aceptada por nuestros hermanos del exterior. Todos nosotros sabemos la dificultad que implica divulgar el Espiritismo en otros países, y esto se da principalmente porque no hay la aceptación del movimiento de la manera como es organizado en Brasil. Tenemos que comprender que son culturas diferentes. Los europeos, por ejemplo, tienen disgustos profundos con sectas y religiones, por eso son ariscos ante cualquier llamado en ese sentido. Y, desdichadamente, han incluido también en ese rechazo a las lecciones de Cristo; de allí la dificultad de aceptar el modo brasileño de vivir el Espiritismo. A ellos no les gusta la prédica en el viejo estilo, aquél que les parecía un lavado cerebral, una imposición de ideas sin discusión. El modo como los médicos de las AME presentan sus conferencias han agradado porque en primer lugar llevamos la argumentación científica, llamando a la razón, y después sacamos la conclusión religiosa. Hay también un gusto refinado para investigaciones y éstas son muy diferentes de las que fueron realizadas en el siglo XIX. Y es precisamente en ellas que nuestras AME han procurado esmerarse.
Tenemos que comprender que la cultura brasileña no es asimilada por ellos, es muy diferente. Si tomamos esto en consideración, el éxito de la Doctrina será mayor porque la fe razonada es algo imperativo para las otras culturas. Y nosotros debemos hacer de todo para respetar eso.

¿Qué actividades han programado para el 2010?

Empezamos con la conmemoración de los 100 años de Chico en Lisboa, el 2 de abril, en sociedad con el Grupo Espírita Batuira, de Algés.
Los días 29 y 30 de mayo tendremos las V Jornadas de Medicina y Espiritualidad en Lisboa; los días 5 y 6 de junio, el 3º Congreso Francófono en Liege, Bégica; y los días 11, 12 y 13 de junio, el  3º Congreso de Medicina y Espiritualidad de  EUA, en Washington.
En el segundo semestre: 29 y 30/10 en Ámsterdam, el I Congreso de Medicina y Espiritualidad de Holanda; los días 6 y 7 de noviembre el III Congreso de Medicina y Espiritualidad de Suiza; y los días 13 y 14 de noviembre, en  Bonn, tendremos el III Congreso Alemán.

¿Y su día a día en la Casa Espírita?

Siempre que estoy en São Paulo, trato de estar presente en nuestras actividades en el Grupo Espírita Cairbar Schutel. Hago atención fraterna los días lunes, una breve explicación de textos de El Evangelio Según el Espiritismo y El Libro de los Espíritus, como aprendí con Chico en Uberaba. Ese día también hago trabajo de psicografía; los martes tenemos los cursos, los miércoles desobsesión, y los jueves cursos. Otros hermanos y hermanas de ideal ayudan con otras actividades esos mismos días y los demás días de la semana. Sólo los domingos no tenemos tareas en la Casa.
Este año, cumplo 50 años de ejercicio de las facultades mediúmnicas de psicofonía y psicografía, pero en mi cabeza parece que empecé ayer.

¿Nos podría hablar de su convivencia con Chico Xavier?
Conocí a Chico en octubre de 1958, en vísperas de su mudanza a Uberaba, lo que tuvo lugar en enero de 1959. Él le pidió a mi colega de Facultad, Waldo Vieira, que me llevara con él porque necesitaba conversar conmigo. Durante la entrevista, como no lo conocía, apenas había leído sus obras, quedé sorprendida con la invitación que me hizo, para trabajar con él en las sesiones públicas de la Comunión Espírita Cristiana a partir de enero, cuando él estuviese ya instalado definitivamente en Uberaba. Y así sucedió. Durante casi cuatro años, de enero de 1959 a diciembre de 1962, trabajé con él, dando mi pequeña cuota de contribución en la interpretación de los textos de El Libro de los Espíritus y de El Evangelio Según el Espiritismo, obras que eran estudiadas los días de la sesión pública.
En este encuentro, en 1958, él me dio detalles de un trabajo asistencial que hacíamos los miércoles en los alrededores del barrio de la Abadía en Uberaba. Éramos un grupo pequeño -  Ligia Alonso Andrade, “su” Lázaro, de añorado recuerdo, que sujetaba la lámpara en su hombro para iluminarnos, porque en la parte del barrio que visitábamos no había luz eléctrica, y uno o dos más compañeros esporádicos. Como no conocía muy de cerca la mediumnidad de Chico, me quedé asombrada con los detalles que me dio de nuestra peregrinación de los miércoles. Sólo podía habernos acompañado en Espíritu para saber tantas cosas.
Incluso, a pesar de haberme mudado a São Paulo, en 1963, nuestra amistad permaneció igual, hasta su desencarnación en el 2002. Como somos inmortales, con seguridad perdurará toda la eternidad. Guardo los más gratos recuerdos de este período de mi vida. Fui profundamente marcada por su bondad, su humildad genuina. Por eso mismo, reconozco la enorme distancia que nos separa desde el punto de vista espiritual y la gran responsabilidad que asumí por haber trabajado con él y haber conocido su obra.

¿Cuál es la dimensión que ve en la obra psicográfica de Chico Xavier en el contexto de la Doctrina Espírita?  

La producción psicográfica de Chico Xavier amplió las enseñanzas de Allan Kardec, agregando las revelaciones que no pudieron ser hechas en el siglo XIX. Con Emmanuel, tenemos el desarrollo de las lecciones abordadas por el Maestro Jesús y sus Discípulos, comentadas por el Codificador en el importante libro de su autoría – El Evangelio Según el Espiritismo -, obra monumental que constituye un pilar profundo en la construcción del edificio del Reino de los Cielos en la Tierra. Como Emmanuel fue parte de la pléyade de Espíritus que trabajó en la época de Kardec, él continuó en el siglo XX analizando las enseñanzas evangélicas y trajo también algo muy importante – revelaciones en el campo de la ciencia. Sólo para citar esto, véase cuánto de ciencia hay en los libros Pensamiento y Vida y A Camino de la Luz.
André Luiz escudriñó el mundo espiritual. Trajo los desarrollos ya anticipados por Kardec en el libroEl Cielo y el Infierno y en la colección de la Revista Espírita con los numerosos testimonios de desencarnados, que él recogió en su investigación juiciosa, aplicada en el siglo XIX.
Además de la información sobre la vida en el más allá, André Luiz ofreció también numerosas revelaciones científicas que están siendo comprobadas después de décadas de información. Los libros de su antología traen revelaciones científicas importantes en relación a la naturaleza de la luz y su participación en la formación de los cuerpos físicos y sutiles; informa sobre el funcionamiento de las células y, dentro de ellas, el papel de las mitocondrias; del mismo modo, expone el papel neuroendocrino de la glándula pineal; ofrece indicaciones importantes en relación al funcionamiento de nuestro cerebro; levanta el velo de la acción de la mente – pensamientos y sentimientos – sobre nuestro organismo; el modo cómo la mente puede actuar sobre el genoma y modificarlo a cuenta de nuestro destino para bien o para mal; esclarece la evolución del ser humano en dos mundos – el material y el espiritual – a lo largo de billones de años, etc., etc.
La revelación espiritual tanto en la obra de Kardec como en la de Chico Xavier – Emmanuel está dedicada al ser humano integral. En ambas, la ciencia se entrelaza con la fe. No hay cómo separarlas.
Así, encontramos las revelaciones científicas en las obras de André Luiz, integradas, perfectamente, a las descripciones de los paisajes y vivencias en el mundo espiritual. Hay muchas revelaciones científicas para ser estudiadas en esta obra magnífica. Muchas de ellas hechas hace 50 ó 60 años, pero que sólo ahora la ciencia está comprobando a través de investigaciones. Y hay muchas más para ser constatadas, conforme vienen investigando los miembros de las Asociaciones Médico-Espíritas de Brasil.

La AME, ¿tiene alguna programación alusiva a la conmemoración del Centenario del Nacimiento de Chico Xavier?

Hemos tenido ya la primera conmemoración los días 2 y 3 de abril en Lisboa, dos días totalmente dedicados a la memoria de Chico y de Isabel de Aragón, su protectora.
El programa Portal de Luz en las 4 ediciones de abril también fue dedicado completamente a Chico. Lo mismo hicimos  – el Dr. Marco Antonio Palmieri y yo misma -  en los programas de Radio Boa Nova – Diálogos Médicos, durante el mes de abril.
El III Congreso de Medicina y Espiritualidad de Alagoas, que se realizará en Maceió, del 14 al 16 de mayo, bajo la dirección de Ricardo Santos, nuestro colega, presidente de la AME-Alagoas, será totalmente dedicado al Centenario del Nacimiento de Chico Xavier.
Asimismo, tendremos en S. Paulo, los días 4 y 5 de diciembre, las Jornadas de Medicina y Espiritualidad de la AME-SPaulo, en homenaje al querido Chico.

ISMAEL GOBBO . ¿Algo más que quiera añadir?

MARLENE NOBRE. Me gustaría decir que luché mucho para abrir mi corazón y responder tantas preguntas sobre mí misma, porque estoy muy lejos de merecer el cariño y la confianza de los amigos de la mies espírita. Sólo me decidí cuando me fijé en el título de la entrevista: Trabajador Espírita. Sí, esto es lo que quiero ser. No veo en mí ningún mérito, pero hay algo que lucho por alcanzar: ser servidora del Maestro Jesús y de Kardec, dentro de lo poco que puedo ofrecer.
Agradezco la paciencia de los que han leído mis singulares razonamientos hasta aquí. Que Jesús, nuestro Maestro de Amor y Bondad, nos ilumine y bendiga a todos.



(*)  Doctora Marlene Nobre. (18-06-1937 /  05-01-2015)
Publicado originalmente en Noticias del Movimiento Espírita del 12-04-2010.



Tradução para o espanhol por Maria Reyna de Morante, Lima, Perú, 02/2016)


Fotos: Congreso Medicina y Espiritualidad en Bonn, Alemania, 2008; a partir de la izquierda Fernanda Marinho Gobel, Dra. Marlene Nobre y Elsa Rossi, Bonn, Alemania 2008; Visita a la Casa de Beethoven, 2008, con los participantes del Congreso; Conferencia en el I Encuentro de los Amigos de Chico Xavier, en Uberaba, 2008; En Petrópolis, en el lanzamiento de la película de Eurípides Barsanulfo; Con Heigorina Cunha, en Sacramento; Dr. Freitas Nobre, el primero de la derecha, participando en el I Simposio Jurídico Espírita, en la OAB-SP, presidido por la Dra. Marilia de Castro, en el centro (Foto de Marilia de Castro). Freitas Nobre y Marlene Nobre en la campaña del Premio Nobel de la Paz para Chico Xavier; Chico Xavier y Marlene Nobre; Freitas Nobre, Chico Xavier y Marlene Nobre (Fotos de Marlene Nobre); Fotos de Alemania, Fernanda Marinho Gobel; las demás fotos en Brasil, Ismael Gobbo.

terça-feira, 2 de fevereiro de 2016

NOTÍCIAS DO MOVIMENTO ESPÍRITA. 03-02-2016.

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http://www.noticiasespiritas.com.br/2016/FEVEREIRO/03-02-2016.htm

         Tadeu em seu quartinho edificado com tijolos de adobe e chão de terra batida. Araxá, MG. Foto Ismael Gobbo

segunda-feira, 1 de fevereiro de 2016

NOTÍCIAS DO MOVIMENTO ESPÍRITA. 02-02-2016.

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Estudo para Jesus em Cafarnaum (1885). Óleo sobre tela de Rodolpho Amoêdo
Pinacoteca do Estado de São Paulo. São Paulo. Foto Ismael Gobbo

domingo, 31 de janeiro de 2016

NOTICIAS DO MOVIMENTO ESPIRITA 01-02-2016.

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A Virgem e o Menino com Santa Ana e João Batista.  Desenho em carvão e giz sobre papel de  Leonardo da Vinci.
Consciência (Judas). Óleo sobre tela de Nikolaj Nikolajewitsch

sexta-feira, 29 de janeiro de 2016

NOTICIAS DO MOVIMENTO ESPÍRITA. 30-01-2016.

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                                                        O menino Cairbar Schutel. Imagem do acervo de O Clarim.
Cairbar Schutel
Foto “O Clarim”, Matão, SP 
Cairbar Schutel em seu carro. Foto do acervo de O Clarim.

quinta-feira, 28 de janeiro de 2016

NOTÍCIAS DO MOVIMENTO ESPÍRITA. 29-01-2016.

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http://www.noticiasespiritas.com.br/2016/JANEIRO/29-01-2016.htm

O Médium Francisco  Cândido Xavier psicografando no Centro Espírita Luiz Gonzaga, em  Pedro Leopoldo, MG

quarta-feira, 27 de janeiro de 2016

NOTÍCIAS DO MOVIMENTO ESPÍRITA. 28-01-2016.

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O grande filântropo americano John Davidson Rockefeller em pintura de  John Singer Sargent

terça-feira, 26 de janeiro de 2016

NOTÍCIAS DO MOVIMENTO ESPÍRITA. 27-01-2016.

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Jesus na casa de Marta e Maria. Óleo sobre tela por Diego Velázquez (1618)

segunda-feira, 25 de janeiro de 2016

NOTICIAS DO MOVIMENTO ESPIRITA 26-01-2016.

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http://www.noticiasespiritas.com.br/2016/JANEIRO/26-01-2016.htm

Herma do  Eminente cirurgião Dr. Arnaldo Vieira de Carvalho.
Pátio interno da Santa Casa de Miericórdia de  São Paulo,  Brasil. Foto Ismael Gobbo.

domingo, 24 de janeiro de 2016

NOTÍCIAS DO MOVIMENTO ESPÍRITA. 25-01-2016.

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Fundação de São Paulo em óleo sobre tela de  Antonio Parreiras (1913)
Monumento "Glória Imortal aos Fundadores de São Paulo", obra do  escultor italiano  Amadeo Zani,
situado no centro do Pátio do Colégio.  São Paulo, Brasil. Foto Ismael Gobbo
Estátua do apóstolo São Paulo, na Praça da Sé.  Ao fundo a Catedral da Sé.  São Paulo, Brasil. Foto Ismael Gobbo

sexta-feira, 22 de janeiro de 2016

NOTÍCIAS DO MOVIMENTO ESPÍRITA 23-01-2016.

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Escultura em mármore: “A menina e o bezerro”. Autoria de Luiz Christophe. Largo do Arouche. São Paulo, Brasil.
Foto Ismael Gobbo

quinta-feira, 21 de janeiro de 2016

NOTÍCIAS DO MOVIMENTO ESPIRITA. 22-01-2016.

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                                                                                Jequitibá em Campinas, SP. Foto Ismael Gobbo

quarta-feira, 20 de janeiro de 2016

NOTÍCIAS DO MOVIMENTO ESPÍRITA. 21-01-2016.

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Uma mesa levita na frente de testemunhas durante uma sessão com a médium  Eusápia Paladino
na casa do célebre astrônomo Camille Flamarion, na França, aos 25 de novembro de 1898.

terça-feira, 19 de janeiro de 2016

NOTÍCIAS DO MOVIMENTO ESPIRITA. 20-01-2016.

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Dante. Bronze de Jeroni Suñol
Museu Nacional de Arte da Catalunha, Barcelona, Espanha. Foto Ismael Gobbo

segunda-feira, 18 de janeiro de 2016

NOTÍCIAS DO MOVIMENTO ESPIRITA. 19-01-2016.

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São Francisco de Assis na visão do Papa Nicolau V. Óleo sobre tela de Francisco de Zurbarán
Museu Nacional de Arte da Catalunha. Barccelona, Espanha. Foto Ismael Gobbo

domingo, 17 de janeiro de 2016

NOTÍCIAS DO MOVIMENTO ESPÍRITA 18-01-2016.

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Pilatus apresenta o Cristo à multidão de Jerusalém. Quadro “Ecce Homo”, de  Antonio Ciseri.

sexta-feira, 15 de janeiro de 2016

NOTÍCIAS DO MOVIMENTO ESPÍRITA 16-01-2016.

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Salão parisiense com as “mesas girantes” (revista “L’Illustration”, 1853)
Allan Kardec. Codificador do Espiritismo.
Lançou a obra básica “O Livro dos Espíritos” aos 18 de abril de 1857.